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04 dicembre, 2013

In ricordo di Melody

In ricordo della piccola Melody, adottata 9 anni fa dal rifugio di San Polo dei Cavalieri, da parte di Lucia, che è stata la sua mamma e il suo mondo per tutto questo tempo:

Esile ballerina

all'improvviso mi compari accanto.

Lo sguardo mite e profondo, studi la mia anima.

Si rispecchia nei tuoi occhi la mia segreta dolcezza,

che rivelo e affido solo a te,

piccola custode fedele e fiera del nostro condividere,

lontana dai tumulti vacui e interessati dell'animo umano.

Che il nostro messaggio d'amore ti avvolga e ti riscaldi per sempre.

Ciao, Melody.

 

Martedì, 26 novembre 2013, ore 8:30

 

 

Piccola Melody, rimarrai sempre nei nostri cuori..

13 settembre, 2013

Marmita, gattina greca

Recentemente, come spesso mi capita di fare a fine estate, ho passato una settimana in un’isola greca, questa volta a Skiathos. Chi è stato in Grecia sa che ci sono moltissimi gattini randagi che vivono di solito nei pressi -  o all’interno - di ristoranti, alberghi, bar. Normalmente sono ben tollerati dai gestori che non hanno nulla da dire sulla loro presenza, anche se qualche turista idiota se ne lamenta.

L’ultima sera della vacanza, mentre cenavamo in un ristorante di Skiathos Town, una splendida gattina rossa dagli occhi color ambra ci ha colpito in particolar modo. Invece di avvicinarsi solo per ricevere qualche bocconcino, la piccolina sembrava cercare solo coccole, saltandoci in braccio e mettendosi a fare le fusa. Visto che stranamente non veniva cacciata da noi, la gattina ha approfittato per passare tutta la serata in braccio, dormendo beata. Era una novità per lei, dato che la maggior parte dei clienti del ristorante non gradisce in genere queste “manifestazioni di affetto”, e la caccia a calci.

Ho chiesto al gestore del ristorante se la gattina fosse di proprietà, e che fine avrebbe fatto alla fine della stagione. La risposta è stata che purtroppo alla chiusura del ristorante per l’inverno la piccola sarebbe rimasta sola, come tanti dei gattini abitanti l’isola, con la speranza di cavarsela fino all’anno prossimo.

Sapevo di non poterla prendere e portare in albergo, e di non poterla portare via senza documenti e vaccinazioni, e il nostro volo sarebbe partito il giorno dopo. Quindi la mattina successiva  abbiamo cercato in rete dei contatti che potessero almeno fare qualcosa per lei sul posto, e magari chissà, darle una opportunità di sopravvivere.

Fortunatamente a Skiathos esiste una associazione che si chiama Skiathos Cat Welfare Society la cui presidente, Sharon Hewing Elliot-Winterburn, è una persona estremamente gentile e disponibile. Abbiamo incontrato Sharon, che ci ha prestato un trasportino per mettere la gattina e portarla da lei. Purtroppo la gattina di mattina aveva evidentemente altri posti dove andare, e non abbiamo potuto recuperarla prima di partire. Ma Sharon e le altre meravigliose volontarie che operano a Skiathos non hanno dimenticato la mia richiesta di aiuto e pochi giorni dopo la gattina era stata presa e sterilizzata (era già incinta di tre gattini).

Ora la gattina, che è stata chiamata “Marmita” (pentola) dal nome del ristorante in cui è stata trovata, è appoggiata per qualche giorno a casa di Sharon per farla riprendere dalla sterililzzazione, e presto potrebbe tornare in strada. Io vorrei aiutarla ad avere una possibilità di vita, perchè lei come randagia non ce la può fare. Non è abbastanza agguerrita per vivere in strada, preferisce le coccole al cibo, si avvicina a tutti e viene presa continuamente a calci.

Perchè lei, mi direte, con tutti i gatti che ci sono in Italia? Io vi rispondo: Perchè no? La generosità, l’impulso ad aiutare qualcuno, non può sempre essere razionale e basato su necessità e statistiche. L’adozione di Marmita non “ruberà” posto ad un gatto più bisognoso, lei ha sicuramente bisogno come e più degli altri, in più ha la sfortuna di essere nata in un’isola greca..

In più, è una gattina veramente speciale. Io credo sia magica, come solo alcuni gatti sanno essere; quando ci ha avvicinati, al ristorante, sembrava avere un piano, sembrava qualcuno che sa che deve giocarsi una carta, magari solo una nella vita, e sperare in bene...

Se ci fosse qualcuno che ha in programma un volo da Atene a Roma, si potrebbe farla arrivare ad Atene, e io mi farei carico di tutto. Ma sopratutto, se qualcuno, come me, fosse stregato dalla dolcezza di questa “Pentolina”, potrebbe aiutarmi a riscrivere il suo destino...

Per info cuoredicane@gmail.com tel 3936095360

Se qualcuno volesse vedere il grande lavoro che stanno facendo sull’isola queste meravigliose volontarie, può cercare la Skiathos Cat Welfare Association.

http://www.skiathos-cats.org/,  anche su fb https://www.facebook.com/pages/Skiathos-Cat-Welfare-Association/362237590458992?ref=hl

Anche loro hanno bisogno di aiuto...  accettano aiuti e adozioni a distanza, anche pochi euro per cambiare la vita di molti sfortunati.

05 maggio, 2013

Addio Nicky - Cuoredigatto

Anche lui era entrato nella mia vita per caso, all’età di circa tre mesi, nel giugno del 1999.. sottratto con l’inganno ad una collega che voleva portarlo in campagna per farci giocare i figli per l’estate e poi lasciarlo lì. Non sapeva dove metterlo fino al giorno dopo (a casa no, per carità), così mi offersi di ospitarlo per una notte. La mattina dopo le riportai la gabbietta vuota, e le dissi di comprare un peluche.

Così Nicky-Nicky arrivò a casa nostra per rimanere, per farsi spazio nelle nostre vite e cambiarle a poco a poco. Più un cane che un gatto in certe manifestazioni, gli piaceva riportare la pallina e parare i gol (un vero portiere), ti veniva incontro per farti le feste quando tornavi, e in casa era la mia ombra.. l’adorazione incondizionata, quasi monomaniacale con cui si era attaccato era commovente.
Chi dice che i gatti hanno un carattere indipendente e che non si affezionano alle persone non ha mai avuto la fortuna di conoscere un gattino come Nicky.. lui ti osservava, e sapeva quando stavi male, quando eri nervoso, quando avevi bisogno di conforto. E allora lui arrivava, si metteva piano ai tuoi piedi, poi si allungava e ti appoggiava delicatamente  la sua morbida zampina sulla guancia, guardandoti dolcemente negli occhi. Durante i brutti periodi, nei momenti difficili, mi giravo e Nicky era lì, vicino a me, silenzioso guardiano e protettore.
Nicky era anche un gatto “bambolo”... potevi prenderlo, sbaciucchiarlo, rigirarlo, dormirci abbracciata.. lui si faceva fare di tutto, si abbandonava,  ben felice di essere vicino a te.
Gli piaceva sentirmi cantare, e quando lo facevo cercava in tutti i modi di salirmi in braccio, qualsiasi cosa stessi facendo...

Come succede per tutte le cose che diamo per scontate, non avevo chiaro l’esatto valore della sua presenza.. finchè non si è ammalato. Un cancro, localizzato sul lato del naso, inoperabile. Difficile all’inizio da diagnosticare, difficile da catalogare, infido e violento. A Dicembre, dopo mesi di analisi e ricerche, la sentenza: gli rimane pochissimo da vivere, al massimo qualche settimana.
E solo allora, davanti a questo dolore, riuscii a capire cosa rappresentasse Nicky per me, di unico e irripetibile.

Ma Nicky, eccezionale come sempre, decise di fare a modo suo... decise di mangiare ancora un bel po’ di pappa, fare parecchi pisolini, di continuare a saltare per bere dai lavandini e, sopratutto, avere tutte le canzoni, le attenzioni e le coccole che poteva, finchè poteva.. la sua incredibile voglia di vivere e la sua resistenza erano ogni giorno più sorprendenti.. sopratutto per un gatto che sembrava così tenero e fragile. Il suo amore per noi e per la vita lo spingeva a combattere come non avevo mai visto fare nessuno, uomo o animale, e giocare fino all’ultima mossa la sua impossibile partita con la morte.
Fino all’ultimo giorno la sua volontà di vivere è rimasta ferrea, e innegabile, così come la sua dignità.

Ma mercoledì 1° maggio, alle 4 di mattina,  Nicky ha terminato la sua battaglia e ci ha lasciati, dopo aver dimostrato quello che voleva dimostrare..
Era ormai uno scheletrino privo di forze, però due sere prima di andarsene, con quello che credo sia stato uno sforzo sovrumano, era venuto a mettersi sul tappetino del bagno mentre facevo la doccia, come era solito fare quando stava bene; e fino a pochi istanti prima di morire, ancora cercava di sollevarsi per camminare da solo, per venire più vicino..

Ora riposa in un giardino vicino al mare, accanto al suo fratellone Smiri.
Nella scatola con Nicky, sotto di lui, ho messo un pezzo del mio cuscino, quello su cui dormivamo tutti e due (lui sopra, e io con la testa in un angolino, per la verità..). Ho tagliato il cuscino perchè tutto non entrava, ovviamente... così almeno continua a riposare nel suo posto preferito.
Al collo porta un campanellino d’argento, per farsi sentire quando arriva, e con lui c’è la sua pallina, così può continuare a giocare in porta, come gli piaceva fare da piccolo.

Non avrei mai detto che quel mio dolce micio potesse avere tanto coraggio e determinazione ma, alla fine della sua vita, dopo tanti anni, è riuscito a mostrarmi quello che aveva cercato di dirmi da sempre, e che io non avevo capito: quanto amore e valore possano esserci veramente in un cuore di gatto.

Grazie Nicky, per aver percorso con noi questo tratto di strada.

Loredana, Tommaso, Mandy, Pissico, Patty, Scacco, Jimy e Ciuccio

“Chi vince prende tutto

Non ho voglia di parlare
Di quello che abbiamo attraversato
Anche se fa ancora male, ora è acqua passata
Ho giocato tutte le mie carte, e lo hai fatto anche tu
Non c’è altro da dire, nessun altro asso da giocare
Il vincitore prende tutto,
il perdente non vale nulla
di fronte  alla vittoria,
questo è il suo destino.

Ero tra le tue braccia,
pensavo che quello fosse il mio posto
immaginavo fosse sensato costruirmi un riparo
costruirmi una casa
pensando che lì sarei stato forte
ma sono stato sciocco
a giocare secondo le regole.
Gli dei possono tirare i dadi,
Le loro menti fredde come il ghiaccio,
e qualcuno quaggiù
perde qualcuno caro.
Il vincitore prende tutto,
lo sconfitto deve cadere
è chiaro e semplice,
perchè dovrei lamentarmi?

Dimmi, gli altri ti amano
Come ti amavo io?
Ti senti nello stesso modo,
quando ti chiamano per nome?
Da qualche parte dentro di te,
certamente sai che mi manchi
ma cosa posso dire,
le regole vanno rispettate.
I giudici decidono,
quelli come me devono arrendersi,
semplici spettatori,
rimangono in platea.

Il gioco è sempre quello:
un gatto o un amico,
cose grandi o piccole,
chi vince prende tutto.

Non ho voglia di parlare,
mi fa sentire triste,
Ma posso capire perchè
Sei venuta a salutarmi
Chiedo scusa se ti fa star male
Vedermi cosi giù, senza più fiducia, ma vedi..
Chi vince prende tutto...

Chi vince, prende tutto...”

(liberamente tratto da "The Winner takes it all" , ABBA)




27 ottobre, 2012

Notizie di Trilly e Kobe

E' un po' che volevo pubblicare notizie di due cuccioli, ormai adottati da qualche tempo, che ho gentilmente ricevuto dagli adottanti.
Si trattava di due fratellini, incrocio border collie, di quei cuccioli che ti rubano il cuore al primo sguardo. Li potete vedere su questa pagina.
Adottati da due famiglie differenti, in diverse città, hanno avuto la fortuna di potersi incontrare di nuovo.  E, naturalmente, hanno smentito chi dice che gli animali non hanno sentimenti...

Trovate le foto e il racconto di quell'incontro, a questo link:
http://cremaepanna.blogspot.it/2012/09/trilly-e-kobe.html

Ringrazio Stefania e Cristina, per aver dato loro una nuova vita e l'opportunità di rivedersi, e di avermi mandato le loro bellissime foto..

01 agosto, 2012

Notizie da Bolla, ora Camilla..

Sono lieta, per una volta, di dare belle notizie che arrivano dal Veneto.

La meravigliosa famiglia che ha adottato la cucciola disperata di cui leggete  in questa pagina http://cuore-di-cane.blogspot.it/2010/08/fw-cucciola-incrocio-pastore-tedesco.html

mi ha mandato notizie e bellissime foto. Non si poteva far altro che pubblicarle, vero?

E sperare che tante altre famiglie seguano il loro esempio, e siano pronte a superare pregiudizi e paure per lasciarsi andare alla bellissima esperienza di accogliere un animale nella loro casa. E viverci per sempre, accada quel che accada.

 

Grazie a Nicoletta per aver mandato questo messaggio e avermi permesso di pubblicarlo

 

From: Nicoletta Quagliotto
Sent: mercoledì 1 agosto 2012 17:41
To: cuoredicane@gmail.com
Subject: foto per Loredana

 

Ciao Loredana,

sono Nicoletta la padrona di Camilla per me, Bolla per te. La femmina che ho adottato attraverso Loretta Montresor di Verona.

Queste due foto sono recentissime fatte qualche week end fa in montagna .

Come vedi Camilla è cresciuta è diventata per me “ bellissima” è molto dolce ed affettuosa, il cane che cercavo. La seconda foto è fatta assieme alle mie figlie e agli altri due cani che abbiamo, una trovatella bicolore d nome Lilli e una barboncina di 10 anni di nome Luna ( questa è della mia mamma). I cani sono perfettamente integrati, convivono con serenità sia a casa che quando andiamo tutti in montagna, ovviamente non ci muoviamo da casa che loro non sono con noi.

Pensa che la capo-branco è Lilli ( la bicolore) arrivata un giorno prima di Camilla, detta legge su tutti anche sulla barboncina che è troppo buona e remissiva. Dovresti vederle giocare, sono una gioia x gli occhi e x il cuore, credo nn avrei potuto desiderare di più da un cane.

Si è ripresa benissimo dalla frattura di un anno e mezzo fa all’arto posteriore sx, ha ripreso a correre normalmente anzi direi  che salta come una “ cavalletta” come dice mia figlia minore.

Spero di averti fatto cosa gradita con queste foto, a testimonianza del lavoro meraviglioso che fate tutti .

Un grande abbraccio

 

Nicoletta

26 maggio, 2012

ADOTTATO BAFFO DRAHTHAAR PURO!! DOPO TRE ANNI DI APPELLI!!

Finalmente posso dare questa meravigliosa notizia.. non sembra vero neanche a noi, dopo tutto questo tempo, e tante delusioni!

Ringrazio tutti veramente, tutte le volontarie che si sono impegnate per più di tre anni a pubblicare gli appelli che mandavo, chi è stato sempre vicino a noi per consigli e sostegno, chi ha aiutato fattivamente a farlo arrivare a casa.. Potrei nominare Manuela, Antonella, Patrizia, Carolina, Rossana, Francesca, Rita, Roberto, Simona, Federica, Rosi, Elena, Roberta, Raffaella, Letizia, Laura e tutte le altre volontarie che pubbblicano sui siti o che hanno aiutato in altri modi (che mi perdoneranno se non ricordo tutti i nomi..), senza le quali questi miracoli non sarebbero possibili.

 

Ma preferisco lasciar parlare l’adottante di Baffo, che mi ha inviato una mail che tutti dovrebbero leggere... non immagino come si sarebbe potuto descrivere più chiaramente quella che secondo me è una tra le esperienze più emozionanti che una persona amante degli animali possa fare: stabilire un contatto con un essere così profondamente diverso da noi, ma a noi così pronto a legarsi. E farlo con un individuo adulto, che può guardarti negli  occhi e dirti che ha capito..

 

Grazie di cuore, e buona vita, carissimo Baffo...

Loredana

 

From: rosalia
Sent: sabato 26 maggio 2012 12:13
To: L N
Subject:

 

Abbiamo adottato un cane di canile. Adulto e visto solo in fotografia (anzi anche in un breve video ma nulla di più...)

.E STIAMO VIVENDO UNA DELLE ESPERIENZE PIU' STRAORDINARIE DELLE NOSTRE VITE...

Mentre aspettavamo l'arrivo di Baffo mi sono data più volte della pazza.

Prede e vittime, come tutti, del preconcetto che un cane debba essere adottato da cucciolo, noi andiamo a sceglierne uno che ha 4 anni, di cui oltre tre trascorsi in canile!

E poi in casa vive una cagnetta di 13 anni, ormai sola da parecchio, chissà quale trauma per lei...

E la nostra casa è impegnativa, ricolma di mobili e tappeti, libri, ceramiche antiche,...perfino i quadri a terra non ci facciamo mancare...

E poi ci capita a volte di essere fuori per molte ore al giorno, in posti dove i cani non ci possono proprio venire...i vecchi cani erano abituati a questo ma il nuovo? Oddio, sarà un disastro...oltre tutto si tratta di un maschio, grandino di taglia e nel pieno del vigore, abituato a spazi aperti, sia pure angusti come un box...distruggerà, devasterà, allagherà ovunque con litri di pipi puzzolente...farà SICURAMENTE popò sui tappeti, magari su quelli di 5 metri per 4, che costano una rata di mutuo a farli lavare senza contare il casino per trasportarli....

E che fine faranno i nostri viaggi in auto, i ristoranti, alberghi, campeggi, mostre, concerti, infiniti giri per il centro di Milano, le cene a casa di amici...tutte cose che condividevamo con i nostri vecchi cani (ma quelli erano stati presi da cuccioli appunto...) ma che il 'selvaggio' difficilmente' ci concederà! E' un cane di canile e per di più ADULTO e DEL TUTTO SCONOSCIUTO!!

Insomma...le giornate trascorrevano in un modo o nell'altro ma le notti dell'attesa ormai erano popolate di incubi...

A volte espoldeva prepotente la voglia di telefonare e di dire ''non se ne fa più nulla, mi spiace, ho la nonna moribonda...'' (scusa 'classica', un filo banale ma sempre efficace...). 

Però poi ti sentivi una merdaccia...le adorabili volontarie che si sono date tanto da fare, la referente di zona incaricata delle visite preaffido che ormai era diventata un'amica, tutta questa gente che si sbatte pazzescamente solo per aiutare queste bestiole e noi che facciamo la figura di tirarci indietro all'ultimo istante?? Dio, in che casino ci siamo messi....Mi sa che dobbiamo prendercelo, tenercelo e incrociare le dita....

E così comincia la fase due...progettare una vita diversa (perchè il selvaggio ce la cambierà senz'altro, mannaggia a lui...)...progettare una casa diversa (tappeti da rimuovere, le cose delicate tutte in alto, serrature blindate a tutte le porte...insomma il principio di una vera rivoluzione con l'angoscia alla base di ogni cosa...)

Sai che stai sbagliando ma sei in trappola...te ne pentirai a vita, lo senti...

IL CANE DEVE ESSERE CUCCIOLO...perfino i vicini amici (che non hanno mai avuto cani) continuano a ripetertelo.

PRENDI UN CANE ADULTO??? MA SEI PAZZA????

Per favore basta torture....ebbene si, prendo un cane adulto, sono terrorizzata per la cosa, vedete di non infierire anche tutti voi please....

Giorni di delirio che precedono questo arrivo che pare non avvenire mai (il trasferimento da Roma costa tanto, bisogna che ci siano almeno un po' di cani da consegnare qui al nord, altrimenti diventa davvero una follia....) e tutto sommato, ad un certo punto, mi convinco che sia stato tutto un brutto sogno e che questo MOSTRO ADULTO non arriverà mai....

Pazienza per la cuccia nuova e le spese già fatte, regalerò molto volentieri il tutto al canile locale....ma intanto io sarò di nuovo libera e felice...del resto se non lo portano non è mica colpa mia...

Invece un venerdì ecco la telefonata...''Forse domenica ce la facciamo, incontro a Bologna come previsto? Siete sempre convinti ad accoglierlo?''...e che, come cavolo fai a dire ''No''...che figura di paglia faresti....e così ti ritrovi a sussurrare un ''Si...'' sperando di non risultare comprensibile...peccato che Loredana abbia l'orecchio fine!

Domenica dunque eccoci in macchina, un'ansia pazzesca ed una gran voglia di imboccare la direzione Venezia per un rilassante weekend, piuttosto che Bologna per avviarci all'inizio di un incubo infinito....IL CANE ADULTO, IL PRINCIPIO DELLA FINE, AIUTO!!!

Comunque siamo in ballo e si balla....

Risparmio i dettagli dell'incontro ecc. ( li troverete nel blog che sta per nascere....) ed arrivo subito al dunque.

Baffo vive con noi ormai da 20 giorni....e sembra che sia passata tutta una vita!

Nel giro di un paio di giorni tutti i preconcetti, i pregiudizi, le paure..sono svaniti come neve al sole.

Quello che doveva essere un MOSTRUOSO individuo indomabile, ormai irrecuperabilmente selvaggio ed asociale (questo si crede dei cani adulti), si è rivelato un essere dalla straordinaria capacità di comprensione, empatia, dialogo, attenzione nei nostri confronti...

Con un cucciolo ci sarebbero voluti mesi, se non anni (il cucciolo DEVE maturare prima di essere in grado di capire...come i figli, no?), invece con costui sono bastati due sguardi per leggere fino in fondo alle rispettive anime.

E' capace di comprendere ogni cosa, muore dalla voglia di amare ed essere amato e te lo sa dimostrare fin dal primo momento.

Si muove per casa come un danzatore di classica (alla fine non ho poi tolto un solo tappeto, anzi ne ho aggiunti un paio che desideravo da tempo...), non sfiora un mobile, un quadro a terra, un cristallo di Boemia....(eppure al parco corre come un levriero, fa salti di un metro e mezzo, si rotola come un pazzo, ha un'energia che sembra infinita...).

Non fa pipì all'interno (sebbene noi l'avessimo messo in preventivo e fossimo pronti, nel caso, a capire e perdonare...) e nel caso gli scappi da pazzi, ha imparato senza che nessuno glielo dicesse a farla nell'angolo del balcone dove sta il tappetino a disposizione della Piccola (vecchietta quindi ha bisogno di farla un po' più spesso...) ma anche questo è successo 3 volte in 20 giorni...

Dorme tutta notte senza un fiato, ha cercato ed ottenuto subito una relazione con la Piccola (che, in quanto femmina anziana, dominante e para-umana, non sopportava alcun cane...) ed è uno spasso vedere come la difende da potenziali cani molestatori e come la controlla a vista ogni volta che si esce...

Si comporta in un modo esemplare, perchè comprende ESATTAMENTE tutto quello che si desidera da lui..sta imparando perfettamente a relazionarsi con il resto del mondo perchè si rende conto del suo essere parte di un branco e di una società fatta di altri branchi (e questo proprio grazie al suo essere adulto e maturo, pronto a recepire all'istante ogni messaggio ed ogni segnale e a decodificarlo trasformandolo in un momento di apprendimento)....ma soprattutto ogni suo gesto, ogni sguardo, ogni respiro, è imbevuto dell'amore che ha scelto di donarci.

Non potremo mai competere con l'adorazione di quello sguardo, con la devozione che ci mostra, con la fierezza con la quale cammina al nostro fianco (si temeva fosse difficile da gestire in passeggiata, non abituato com'era...serve che dica che cammina al guinzaglio esattamente al nostro passo, si ferma e si siede ai semafori e non si alza e riparte se non gli si dice 'avanti'? (imparato in due giorni due...)

Potrei continuare per ore ma il nocciolo della questione è questo: TUTTO QUESTO NON L'AVREMMO MAI OTTENUTO se non da un cane che ha vissuto sulla sua pelle l'abbandono e la privazione della sua ragione di vita.

Un cane privo di branco è un cane che respira ma che è morto dentro.

E un cane adulto che ritrova il suo branco non potrà che essere felice...ma la cosa straordinaria è che noi saremo più felici.

Non mi era mai capitato di pensarmi come membro di un branco, sarebbe suonato un po' strano in effetti...ma ora perfino il concetto di famiglia (io sono la classica mamma-chioccia) si è arricchito di una caratteristica nuova ed esaltante.

Un branco è ancor meglio di una famiglia, è ancora di più. E' una  cosa primordiale, istintiva, pura e naturale. Ci si sente orgogliosi e responsabili gli uni degli altri, ci si protegge di più, ci si considera di più, si cerca di usare il linguaggio giusto per farsi capire da ognuno, si mostra più attenzione ai segnali che, a volte inconsciamente, ci si scambia.

Mi rendo conto che sembra pazzesco, sono passate tre sole settimane dall'arrivo del 'MOSTRO' eppure siamo tutti più sereni, più disposti a comprenderci e qualche volta perdonarci. lo sforzo di entrare in relazione con un essere che non parla la nostra lingua ha come 'raffinato' la nostra sensibilità e questo sta giovando immensamente anche ai rapporti umani.

Senza contare che ti diverti anche da pazzi....e ci guadagnano salute, bellezza e tutto il resto (sarà un caso che ho perso 4 kg in una settimana e che la notte dormo come una bambina, cosa che non accadeva ormai da tempo??)

Con un cucciolo non sarebbe stato, perlomeno, così veloce...Nulla contro l'adozione di cuccioli, ovviamente...ma il pregiudizio verso i cani 'grandi' trovo che abbia davvero poco senso...

Una cosa ancora soltanto...

La nostra meravigliosa avventura con Baffo però nasce da un presupposto indiscutibile...un gruppo di meravigliose volontarie, splendide a livello umano ma soprattutto intelligenti e preparate, che hanno saputo guidarci alla scelta ed al giusto approccio; è stato fondamentale il loro apporto per valutare se noi eravamo potenzialmente idonei per Baffo e viceversa...da soli non ce l'avremmo fatta!

Vi sono molti fattori da considerare...solo una scelta ponderata può condurre al risultato esaltante che noi stiamo avendo.

Siamo stati visitati, interrogati (adorabile Manuela....), consigliati, redarguiti, condotti per mano verso questo dono pazzesco della vita.

Diffidate da chi vi affida cani senza conoscervi, parlarvi, spendere tanto prezioso tempo a cercare di capire qualcosa di voi...è fondamentale non sbagliare in partenza, ne va della vostra e della loro (bau) felicità...

Per favore, considerate l'adozione di cani adulti, sono creature che a volte possono migliorare la vostra vita, anche se noi pensiamo sempre che solo l'uomo possa....

Per favore, abbiate un po' di pazienza e di disponibilità iniziali, per ottenere qualcosa che vi lascerà senza fiato...

Una buona adozione è un bene per il cane ma è una meraviglia per l'uomo....

saluti e leccatine (di Baffo) a tutti

Rosalia & branco....

 

06 aprile, 2012

Un saluto per Brian

Brian Spratt era un veterinario. Gentile, di talento, dal cuore buono.. troppo buono forse. L’unico veterinario povero che io abbia mai conosciuto...

Nel suo studio, piccolo studio di quartiere aperto direttamente sulla strada, non era raro trovare qualche gatto che veniva spontaneamente a trovarlo. E fuori, sulla strada, una casetta con cibo e acqua per i randagi... i gattini nel retro dello studio, povere anime raccolte, che nessuno avrebbe mai curato gratuitamente, se non lui...

Invariabilmente gentile, sempre disponibile con il suo triste sorriso, Brian Spratt è stato qui vicino per oltre 20 anni. E’ stato un punto fermo, una presenza rassicurante, anche attraverso vicende personali dolorose e difficili. Era in Italia da tanti anni, ma ancora faticavo a capire quando parlava, con il suo accento americano così forte... una cosa però si capiva sempre: il suo amore per gli animali.

 

Ora Brian non c’è più, un infarto ci ha privato di lui la scorsa settimana, e credo sarà molto difficile incontrare di nuovo una persona del suo stampo.

Così questo è il mio saluto.

Grazie Brian, di aver curato, sterilizzato e accarezzato con dolcezza tanti dei nostri amati quattrozampe.  Grazie a nome loro, che vogliono salutarti..

Siamo onorati di averti conosciuto.

 

Riposa in pace ora

 

 

25 dicembre, 2011

ADOTTATO!!: ENNESIMO RINNOVO APPELLO, ADOZIONE DEL CUORE!! PICCOLO BRETON VENIVA PICCHIATO E BASTONATO - PROV. ROMA

Queste sono le notizie che sono certa vorreste leggere a Natale...

Attraverso le parole del suo adottante Tony -  e le immagini della loro felicità assieme - tanti auguri di buone feste da Whisky, ora Ardal, che ricomincia una nuova vita..

 

From: Tony Lancia  
Sent: sabato 24 dicembre 2011 17:19
Subject: qualche foto e un messaggio

 

Ardal é un bretoncino di un anno e mezzo, ha avuto una vita difficile, ha conosciuto la violenza e la mancanza di consapevolezza degli umani e si é anche preso la leihsmaniosi (non mi sembra necessario discutere qui di questa patologia, se volete saperne di più, il web é pieno di risorse, a partire da wiki).

Mi hanno chiesto perché ho adottato un cane "malato" essendocene così tanti sani (o quasi) che cercano casa.

Sinceramente, rispondo con una domanda: perché no ?

Se vogliamo farne una questione tecnica, basta informarsi con i veterinari, con i volontari, con il web per capire se la patologia che affligge un cane da adottare può mettere a rischio la salute vostra o dei vostri figli. Va bene, é corretto e responsabile farlo, specie se avete dei bambini.

Detto ciò, quello che conta é il cuore puro, intendo quello dei nostri compagni pelosi.
Noi e loro siamo solo di passaggio sulla Terra.

Loro aspettano solo di poterci Amare.

Sono profondamente riconoscente a Loredana, a Francesco e agli altri volontari che hanno salvato Ardal, l'hanno curato e me lo hanno affidato.

Tony

 

From: Cuoredicane [mailto:cuoredicane@gmail.com]
Sent: lunedì 25 luglio 2011 19:25
Subject: ENNESIMO RINNOVO APPELLO, ADOZIONE DEL CUORE!!
PICCOLO BRETON VENIVA PICCHIATO E BASTONATO - PROV. ROMA

 

Nessuna richiesta per Whisky, il piccolo bretoncino maltrattato che ora è in canile. Purtroppo è risultato positivo alla leishmania, ma è stato curato e sta benissimo, come potrete vedere dalle foto.

Possibile che nessuno voglia accoglierlo? Ha un urgentissimo bisogno di amore, è un cane allegro ed equilibrato che adora i bambini.... e ha bisogno di voi!!

 

From: Cuoredicane [mailto:cuoredicane@gmail.com]
Sent: lunedì 25 aprile 2011 16:42
Subject: PICCOLO BRETON VENIVA PICCHIATO E BASTONATO - PROV. ROMA

 

Un cucciolotto di circa un anno, un bellissimo e dolcissimo breton, prima abbandonato, poi trovato da alcune persone che però pare lo tenessero picchiandolo e bastonandolo. Recuperato da alcuni privati, ora è appoggiato in un rifugio, in attesa di trovare una casa amorevole, finalmente.

 

Taglia media contenuta, buonissimo, adatto a qualsiasi contesto, anche famiglie con bambini.

 

Verrà affidato vaccinato e microchippato, e solo a chi sarà disposto ad amarlo e a trattarlo bene.

Per info e adozione cuoredicane@gmail.com tel 3936095360

 

Per favore aiutateci a pubblicare e diffondere questo appello!

Grazie

Loredana

 

 

22 dicembre, 2011

UN NATALE DA CANI




I cani del rifugio di San Polo dei Cavalieri augurano buone feste. Questo video è il loro messaggio di Natale.....




http://www.youtube.com/watch?v=gsf9xm9DLmc&feature=youtu.be




Grazie a tutti coloro che in passato hanno adottato un animale abbandonato, di qualsiasi taglia, età e condizione.... grazie a chi ne adotterà uno il prossimo anno.


Grazie a tutti quei volontari che ogni giorno si impegnano seriamente e con coscienza a far si che questi animali trovino una famiglia che li ami, e che la raggiungano sani e salvi







05 dicembre, 2011

JAGO: l'ultimo saluto ad un combattente.

Questa mattina, 5 dicembre 2011, Jago è morto a seguito di una torsione gastrica. A nulla è valsa la corsa in clinica, non sarebbe stato possibile operarlo. Il cuore di Jago ha smesso di battere non appena l’anestetico che doveva precedere l’eutanasia è entrato nelle sue vene.

La morte arriva proprio in un momento che sembrava di ripresa, in cui mi apprestavo a mandare aggiornamenti mostrandolo mentre imparava di nuovo a stare in piedi, a dire a tutti che Jago aveva ora un bellissimo carrellino che gli avrebbe permesso di passeggiare di nuovo all’aria aperta.

 

Questo è un giorno molto triste, per noi e per tutte le persone che gli hanno voluto bene e l’hanno seguito e aiutato perchè, non si sa per quale motivo, Jago ti entrava nel cuore. Per chi non l’avesse letta, è allegata la sua storia fino al momento in cui, rimasto paralizzato, aveva avuto bisogno dell’aiuto di tutti.  

 

Mi permetto solo dei ricordi personali.... quando le prime volte al rifugio -  così tanti anni fa ormai – gli portavo dei piccoli premi con cui lui, per quanto entusiasta del regalo, non sapeva cosa fare ( non avendone mai visti in vita sua), era solito nasconderli sotto le pedane di legno, innaffiando tutto il terreno circostante nonostante non ci fosse nessuno a rubarglieli..  E lo rivedo ancora, un gigante tranquillo e sicuro di sè, in televisione nella trasmissione di Licia Colò mentre tutti parlavano di lui... questi ricordi sciocchi mi rimarranno per sempre, e per sempre mi strapperanno un sorriso.

 

Era un cane forte, con una immensa voglia di vivere e alla fine ero quasi convinta che potesse essere immortale. La sfortuna si era accanita su di lui, ancora e ancora, e lui aveva sempre recuperato, senza mai mollare neanche per un giorno, neanche per un’ora.

La morte poteva prenderlo solo così, con l’inganno, giocando la sua mossa in modo da non ammettere repliche, da non permettere difese.

 

La sua vita è stata un’odissea,  un lungo viaggio durante il quale però Jago ha incontrato anche tanto amore e tante persone generose che si sono interessate a lui, e con lui alle vicende della sua famiglia.

 

E proprio per questo Jago lascia alla sua famiglia il dono di una nuova vita, di un nuovo inizio, e forse una speranza. Quanti cani possono dire di aver fatto altrettanto?

Vai Jago, torna a correre ora, missione compiuta ...

la storia finisce qui.

 

Loredana

 

 

Qui in allegato la mail di Simona, la bambina che ha vissuto con Jago gli ultimi 6 anni, e il vecchio appello mandato per lui a Giugno.. grazie a tutti per quello che avete fatto per lui.

 

-----Original Message-----
From: albelory [mailto:albelory66@gmail.com]
Sent: lunedì 5 dicembre 2011 18:25
To: cuoredicane@gmail.com
Subject: Re: ciao

 

 

ciao  Loredana sono Simona io mi sono sconvolta come la mia mamma e te io

pensavo che Jago vivesse per tutta la vita ma purtroppo   tutti noi prima o

poi   dobbiamo morire     ma lui  non meritava di andarsene così . io spero

che sia andato in un mondo sano ,bello ma soprattutto dove il sogno di

camminare e correre nei prati si sia avverato . a me mancherà il mio Jagone

baci simona

 

 

 

From: Cuoredicane [mailto:cuoredicane@gmail.com]
Sent: martedì 14 giugno 2011 16:21
Subject: JAGO HA BISOGNO DI TE PER TORNARE A CAMMINARE

 

La storia di Jago, meraviglioso doberman di taglia gigante, è molto lunga e complessa, dall’allevamento alle bastonate, dal canile alla televisione, passando attraverso lunghi periodi di ricovero.

E’ il cane più dolce e sfortunato del mondo, che dalla scorsa settimana sta lottando per la vita e per tornare a camminare.

Al momento è paralizzato dal collo in giù, ma già in pochi giorni di ricovero presso la clinica di riabilitazione, vicino Lodi, sta mostrando cenni di ripresa, e ci hanno detto che in un mese o mese e mezzo circa di fisioterapia e terapie farmacologiche – da eseguire in clinica – potrà ritornare a camminare.

 

Purtroppo il preventivo per le sue cure è alto, supera i 2000 euro. Dopo questa prima settimana di cure, dovremo dire ai dottori quale sarà la nostra decisione.

Chi ritiene che la sua vita non valga tutti questi soldi, può semplicemente cancellare questa mail. Chi invece vuole aiutarlo a rimettersi in piedi, può contribuire; bastano pochi euro a testa, che per noi non sono nulla, per sapere di avergli donato di nuovo la vita..

 

Leggete la sua storia allegata, vi renderete conto perchè lo abbiamo tanto a cuore... lui era il nostro gigante buono, vogliamo che torni a camminare!!

Per info su Jago cuoredicane@gmail.com tel 3936095360

 

Grazie a tutti

Loredana

 

La storia di Jago

 

La storia è molto lunga... la prima parte l'abbiamo potuta ricostruire solo pochi anni fa quando fu ricoverato la prima volta e si scoprì che aveva il tatuaggio..

 

Nato in un allevamento - pare avesse anche il pedigree - fu adottato da una persona che pochi mesi dopo lo rivendette, senza neanche fare il passaggio di proprietà. Non si sa chi fosse il nuovo proprietario nè come lo trattò, ma sappiamo solo che Jago all'età di due anni era diventato un randagio, in campagna vicino Roma.

E' sempre stato un cane molto affettuoso e bisognoso di contatto umano, ed ebbe allora la sfortuna di fissarsi con un tipo che aveva giocato con lui un giorno. Iniziò ad aspettarlo fuori di casa e a seguirlo ovunque: lo aveva eletto suo capobranco.

Purtroppo la persona era, come dire, poco equilibrata: un giorno, probabilmente ubriaco o comunque non in sè, stanco di essere seguito cominciò a picchiarlo con il bastone. Qualcuno avvertì di questo la signora Marisa che gestisce il vicino rifugio di San Polo (per cui io seguo le adozioni da alcuni anni), e la signora corse in soccorso di Jago, togliendolo dalle mani del folle proprio mentre questo si accingeva ad impiccarlo (atto purtroppo frequente in quelle campagne..).

 

Jago fu portato al rifugio e lì passò i successivi 4 o 5 anni, sempre nello stesso recinto. Ma almeno non gli mancava il cibo, una carezza ed era al sicuro.

Più o meno tra il 2004 e il 2005, Jago cominciò ad avere episodi in cui tremava e rimaneva paralizzato, ed era molto difficile gestirlo perchè la signora Marisa è una donna esile e piuttosto anziana, che non aveva la forza di sollevarlo. Non c'erano neanche i soldi per fare accertamenti, ma cercai aiuto e riuscii ad avere l'appoggio dell'Associaizione volontari del Canile di Porta Portese, che decise di aiutarci e pagare il suo ricovero per accertamenti.

 

Da lì, Jago iniziò un altro calvario. A parte le analisi che rivelarono dei valori molto preoccupanti relativamente alla Leishamnia e se non ricordo male anche alla filaria, si fecero accertamenti per la situazione della colonna, che portarono quindi ad un complicato intervento e ad una lunga riabilitazione. La cosa notevole in quel periodo fu che Jago divenne il beniamino di tutti, prima della clinica Fleming poi della clinica di riabilitazione Villa Beria (sempre a Roma); veniva lasciato girare libero nella clinica e quando era ora della terapia o delle analisi bastava chiamarlo e lui arrivava presentando le zampa...

 

Al momento delle dimissioni, fu triste riportarlo in canile, dove l'umidità e i disagi non gli avrebbero certo giovato. Così provai a contattare la redazione della trasmissione di Licia Colò, raccontando tutta la storia. Loro mi risposero invitando Jago in TV.

Dopo il passaggio televisivo arrivarono tante telefonate e alcune richieste di adozione per lui e, dopo tutti i controlli del caso, venne affidato alla signora Loredana, che all'epoca viveva in una bella villetta assieme al marito e alla figlia (Jago è buonissimo con i bambini). La signora aveva già avuto dobermann di taglia gigante che aveva curato anche da lunghe malattie, e la situazione sia in casa sia in giardino e nelle campagne intorno era ottimale. 

Jago fu portato a Crema, e ricevemmo continuamente sue notizie e video, di lui che giocava con la bambina, correva nell'erba, faceva il bagno nel fiume o dormiva beatamente sul divano.

 

Purtroppo la vita a volte gioca brutti scherzi e - qui devo per forza accennare a questioni personali della proprietaria - ora la situazione è molto cambiata; la signora Loredana non è più con il marito, si è dovuta trasferire in un appartamento e ha perso il lavoro. Lo scorso anni Jago dovette essere sottoposto ad un intervento urgente per la rimozione di un’ernia perianale, intervento dal quale si era perfettamente ripreso.

Poche settimane fa Jago aveva fatto una visita di controllo per alcuni problemi di debolezza agli arti posteriori, e delle lastre, e stava prendendo degli antinfiammatori, che avevano già migliorato la situazione.

Purtroppo lunedì 6 giugno, tornando a casa, la proprietaria di Jago lo ha trovato riverso sul tappeto davanti al divano. Jago era completamente paralizzato. Si suppone sia caduto nel sonno da divano, o che scendendone abbia messo una zampa in fallo e sia caduto, sbattendo la schiena.

Portato immediatamente in clinica a Lodi, e iniziate le terapie, ci è stato detto che Jago potrà tornare a camminare, ma solo con una lunga riabilitazione che potrebbe durare circa un mese e mezzo. E’ stato trasferito quindi in una clinica di riabilitazione, sempre vicino Milano; l’alternativa sarebbe stata sopprimerlo, perchè la sua proprietaria non avrà mai modo di coprire i costi, che sono stati stimati intorno ai 2000 euro per ricovero, terapie e riabilitazione.

Io personalmente non avrei avuto il coraggio di dire all’adottante di Jago di farlo sopprimere per mancanza di soldi... voi si? E se fosse stato il vostro cane?

Ora Jago però ha bisogno di aiuto, la clinica alla fine della settimana vuole sapere la nostra decisione definitiva... quale dovrà essere dipende un po’ da tutti noi.

 

04 dicembre, 2011

"L'amore lascia il segno"













Ogni tanto mi capita su questo blog di divagare dalla “retta via”, la teutonica regola di occuparsi soltanto di appelli e adozioni di cani e gatti, ma quando l’occasione merita, uno strappo non solo si può fare, ma è dovuto. E l’occasione è l’uscita di un libro che ho letto con molto piacere.



“L’amore lascia il segno” è il primo libro di racconti scritto da un veterinario che molti di noi conoscono e stimano, Renato Assin.


E’ un libro divertente, ironico e per certi versi illuminante, che riesce a catturarti e a stamparti il sorriso sulle labbra per tutta la durata della lettura, che vi assicuro si fa di un fiato.


Il sottotitolo dice “un libro scritto da cani (e da gatti)”, e per la verità anche la “voce” di un merlo indiano si unisce al coro. Si, perchè questo delizioso libro di racconti riesce a dare voce - per una volta - a chi non ce l’ha, e a farci guardare gli esseri umani attraverso gli occhi dell’altro, del "diverso" che abita le nostre case..il nostro pet che pensiamo di conoscere e che spesso non comprendiamo affatto.



In questi racconti Renato Assin si dimostra anche nella scrittura quella persona attenta, intelligente ed intuitiva che chi lo conosce ha potuto apprezzare nella professione veterinaria che esercita con tanta passione.


Per questo libro, per avermi fatto ridere e riflettere, e per tutte le volte che ci è stato quando abbiamo avuto bisogno di lui, ho finalmente una occasione di dire a Renato grazie di cuore.



Loredana








15 novembre, 2011

Un po' di pubblicità ogni tanto non guasta....

Penso sia giusto lasciar parlare ogni tanto anche le persone che hanno
adottato un cane in canile, per far dire a loro come si sono trovate e quale
sia stata la loro esperienza... insomma, speriamo che con un po' di
"pubblicità" le adozioni - che in questo momento stanno rallentando
moltissimo, possano avere una ripresa. Eh, la crisi colpisce tutti, ma per
qualcuno significa la differenza tra la libertà, l'amore di una famiglia, e
una prigionia non meritata, che a volte può essere per tutta la vita...

-----Original Message-----
From: Federica Pozzoli
Sent: martedì 15 novembre 2011 17:06
To: cuoredicane
Subject: Ulisse

Cara Loredana, tra poco festeggeremo i due anni di Ulisse e volevamo rendere
tutti partecipi della gioia che ha portato nelle nostre vite. In questo
periodo si é mangiato un tot di infradito, scarpe e occhiali, ma poi ci
guarda con quegli occhioni e gli perdoniamo tutto. In queste foto si vede
nuotare nel mare ma si é buttato anche in un laghetto ghiacciato in pieno
inverno e nella fontana del paese! Le mando alcune foto: la prima l'abbiamo
scattata la prima sera che é arrivato e poi si vede come è adesso, c'é chi
lo chiama un "pupazzone"! Lo portiamo dappertutto, anche nei negozi e nei
ristoranti tanto é buono. Non ringrazieremo mai abbastanza voi volontari che
salvate tanti pelosi, noi da parte nostra continuiamo a dire a tutti di non
comprare i cani, ma di toglierli dai canili. Un abbraccio Federica, Leo,
Alessandro, Matteo e naturalmente...
Ulisse!

11 ottobre, 2011

IN VIAGGIO CON OLIVER

Occuparsi di adozioni di animali in difficoltà non è una cosa facile.
Implica tanta responsabilità, tanto stress, notti insonni cercando di capire
se si sta facendo la cosa giusta ogni volta; ci vogliono controllo e
razionalità che, calati in una attività che coinvolge primariamente legami
affettivi e senso di compassione per i più deboli, diventano quasi gli
attrezzi in un gioco di equilibrismo..
A volte qualcosa va storto, allora bisogna rimanere calmi, mantenere il
sangue freddo e mettere a tacere i sensi di colpa per poter reagire al
meglio. Altre volte ti trovi a combattere contro i mulini a vento, e il
senso di impotenza e frustrazione ti torturano.

Ma ci sono volte che inaspettatamente ricevi un bel regalo, come questa mail
che allego, da parte di una persona che ha adottato uno dei tuoi protetti.
E allora, ti dimentichi di tutte le fatiche e le sconfitte e ricordi perchè
stai sacrificando così tanta parte della tua vita a questa missione.

Loredana


-----Original Message-----
From: renata de luca [mailto:sally.mara@email.it]
Sent: domenica 9 ottobre 2011 17:47
To: cuoredicane@gmail.com
Subject: OLIVER!

Ciao Loredana,
grazie a Sabrina Pesci e grazie a voi abbiamo conosciuto Oliver nel 2009 e
da allora lo amiamo e ci facciamo amare incondizionatamente.
Vorremmo condividere con voi il nostro "filmino delle vacanze" e vi
chiediamo di metterlo a disposizione di tutti quelli con cui siete in
contatto.
Siamo stati in Norvegia in auto...noi tre...Io, Peppe e naturalmente Oliver,
sempre insieme. Felici.
Questo video testimonia la nostra felicità e spero possa servire a far
comprendere che non c'è bisogno di separarsi dall'amato cane per vedere il
mondo e VIAGGIARE.
grazie
Renata

http://vimeo.com/28237351



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